Home Stage: twitter è un palco

Home STAGE è un progetto di teatro diffuso su Twitter. L’idea nasce per far incontrare i social network con la commedia dell’arte: dieci utenti di Twitter sviluppano un canovaccio e mettono in scena una rappresentazione teatrale su Twitter.
Il progetto vanta la partecipazione di: @lapausacaffe, @itscetty, @david_isayblog, @IdeeXscrittori, @matteograndi, @luca_preziosi, @serafinobandini, @insopportabile, @gplexousted e @NickBiussy. Abbiamo intervistato LaPausaCaffe che gentilmente ci ha rilasciato la seguente intervista:

Home StageTGTwitter: Ciao Pausa, grazie per aver accettato l’intervista. Ci puoi descrivere in cosa consiste il progetto Home Stage?

LaPausaCaffe: Grazie a te Nick, è un piacere poter spiegare il progetto in quello che è un po’  il salotto buono di Twitter. Il progetto “Home STAGE” è una forma di teatro diffuso, puntiforme: quello che era l’edificio del teatro diventa il social network che lo ospita, il palco diventa il profilo su cui leggere le interazione degli attori. E’ semplicità, una forma di rappresentazione analogica a quella reale.

Il nome deriva dalla crasi ideale di “Home Page” (la pagina di partenza di ogni browser) e “Stage” (palco). Vista la natura “dilatata” delle interazioni su Twitter l’obbiettivo era trattare un grosso parallelo parodistico al mese, effettuando una turnazione degli attori: Novembre, caratterizzato dalle primarie del PD era perfetto per uno scontro tra i Ribelli Rottamatori e il potere consolidato dell’ ImPDero. A cavallo tra Dicembre/Gennaio, con Silvio di nuovo in politica che gira come una trottola e il nuovo film su “Lo Hobbit” vedrei bene il parallelo, ma è ancora presto.

TGTwitter: Com’è nata l’idea? Qual è stato il processo che ti ha portato al concepimento di Home Stage?

LaPausaCaffe: L’idea mi è venuta un giorno leggendo un Tweet di @GiacomoLeopardi che diceva “Mi manca”.  Mi sono detto: “pensa se arrivasse qualcuno con il profilo di Silvia…”. Da lì il passaggio è stato immediato, la sorella di Silvia, la suocera che rimproverava Giacomo, ecc… poteva diventare una forma di intrattenimento molto interessante. In fondo su Twitter quasi tutti i twitteri più famosi (e non) si sono creati un personaggio, trovare degli attori che si prestassero non sarebbe stato un problema. Occorreva definire meccanismo e dinamiche fruizione. In questo mi ha aiutato molto il confronto con @IdeeXscrittori e @ChiaraDiGiorno: ci siamo seduti intorno ad un tavolo e nel giro di una giornata abbiamo definito la struttura del progetto. Fin da subito è stato chiaro che il progetto si sarebbe ispirato alla commedia dell’arte del 1600: un canovaccio intorno a cui far ruotare lo scambio di battute tra i personaggi. Questo avrebbe conferito una notevole libertà d’azione agli attori. Ed in effetti così è stato. La fase di gestazione è stata abbastanza lunga, l’embrione dell’idea è di fine luglio, poi verso fine ottobre, vista la ghiotta opportunità che offrivano le primarie del PD mi sono chiuso in casa due giorni ed ho allestito il blog, i profili attori, profilo principale e “inventato” i personaggi di quella che sarebbe diventato “Rottamazioni Spaziali”. Nella tradizione goldoniana sono stati creati 10 profili attore ed un profilo “principale/palcoscenico” (@home_STAGE appunto), un blog + storify. E poi rimaneva da scrivere sia i copioni che i “manuali” per usare il sistema che, con tutti gli sforzi nell’idearlo semplice, rimane… complesso.

TGTwitter: Quali sono state le difficoltà più grosse che hai dovuto affrontare nel mettere in piedi questo progetto?

LaPausaCaffe: La mole di lavoro e il poco tempo a disposizione sono stati dei bei limiti. Ma forse il peggiore è stato Twitter stesso, perchè rimane un social incentrato sul singolo soggetto, dove è difficile lavorare a più voci nei tempi ristretti che richiede una rappresentazione. Per non obbligare gli spettatori a seguire tutti e dieci i profili si retwittava tutto quello che scrivevano gli attori con il profilo principale. Però la cosa era innaturale e dopo poco avevamo attori con 200 followers e altri con 15, mi chiedo ancora cosa abbiano capito quelli che ne seguivano solo un attore. In questo Storify a posteriori si è rivelato fondamentale per poter poi godere degli scambi.

TGTwitter: Non ci risultano altri esperimenti simili al tuo svolti nell’ambito di Twitter.  Quindi crediamo di poter dire a tutti gli effetti che sei stato il primo a realizzare una cosa simile. Questo ti rende orgoglioso?

LaPausaCaffe: Credo mi renda l’unico pirla che ci ha provato in Italia (all’estero non so). Purtroppo non è nella mia natura essere orgoglioso di quello che faccio, non mi sembra mai abbastanza. Sono contento di averci provato, di essere riuscito a coinvolgere tra i migliori Twitta(u)tori attualmente in Italia e di averli fatti lavorare insieme. In termini di successo non posso dirmi soddisfatto: la fruizione era troppo macchinosa, i followers rischiavano di trovarsi spaesati e di non seguire bene la storia. Col senno di poi cambierei un po’ di cose, ma in fondo va preso per quello che era: un esperimento.

TGTwitter: Il primo capitolo di Home Stage, Rottamazioni Stellari, si è svolto durante le primarie del PD. Com’è nato l’accostamento Primarie PD / Guerre Stellari? E cosa ti ha divertito maggiormente di questo primo capitolo?

LaPausaCaffe: Come molti sanno sono architetto, questo mi porta ad avere un approccio molto visuale alle situazioni, le devo vedere nella mia testa per poterle poi realizzare. “Rottamazione Stellari” nasce nel momento in cui provo ad immaginare un Renzi/Skywalker che affronta l’Impero PD e comincio a ragionare per crearne una striscia come ho già fatto col Governo Monti. Mi accorgo subito che il parallelismo aveva una notevole vena comica, e forse la chiave vincente è stata proprio questa: prendere due mondi che non comunicavano tra loro e unirli. In un pomeriggio ho creato i personaggi base su photoshop e li ho descritti: nascono come caricature talmente ricche di risvolti che il loro accostamento, da solo, crea una situazione e fornisce sempre un doppio canale discorso.
Quando scrivi satira tutti i giorni a volte ti accorgi che una grossa fetta di pubblico è tagliata fuori perchè la politica è troppo difficile da seguire: il parallelismo “Politica” e “Guerre Stellari” voleva essere un ponte ironico tra due mondi che, a naso, si parlano molto poco: quello dei nerd appassionati di fantascienza, fumetti e videogiochi e gli appassionati di politica che non considerano nessuno che non abbia un quotidiano cartaceo in mano o una giacca di velluto marrone.

TGTwitter: Per il progetto hai richiamato dieci utenti di Twitter molto conosciuti. Come è avvenuta la scelta degli attori? Li hai selezionati perché in loro cercavi delle qualità?

LaPausaCaffe: Avevamo bisogno di gente spiritosa che conoscesse bene i meccanismi di twitter. Quando ho contattato gli “attori” i personaggi erano stati scritti, ma tutti con determinate caratteristiche che sapevo dove cercare (ad esempio assegnare Leila-dà a @itscetty è stata una scelta più che naturale).
Si sono create alcune interazioni tra i personaggi difficilmente pensabili attraverso un uso “canonico” di Twitter. Mi è spiaciuto non far entrare in squadra tutti quelli che me l’hanno chiesto, ma sarebbe diventato ingestibile. Ma non credo che mancherà occasione in futuro…

TGTwitter: Quanto è difficile fare del teatro avendo a disposizione solo 140 caratteri? Senza poter usare nient’altro per fare colpo sullo spettatore?

LaPausaCaffe: 140 caratteri sono un limite ormai metabolizzato quando si tratta di scrivere una battuta, ma quando si tratta di raccontare una storia può diventare davvero stretto. Il segreto è sapere quando l’attore con cui si sta “dialogando” ha finito e quando si può cominciare la propria parte. Nel teatro si risolve guardandosi, su twitter… sesto senso o chat parallela 🙂
Sul fare colpo il discorso è un po’ frustrante: come ti accennavo è stato difficile far capire al pubblico cosa stesse succedendo, i tweet che contenevano battute “autosufficienti” hanno anche girato un po’, ma gli scambi di battute erano francamente difficili da far passare. In questo l’utilizzo dello Storify è stato un grande aiuto, specialmente per spiegare il pregresso.

TGTwitter: Eduardo De Filippo disse: “Nel teatro si vive sul serio quello che gli altri recitano male nella vita”. I politici italiani recitano male? Per loro colpa fare satira oggi è diventata una cosa semplice?

LaPausaCaffe: In questo momento c’è la sensazione che sia facile fare satira, perchè ormai le battute sono identiche da circa tre anni a questa parte: processi, prostitute, tangenti.
Ma fare satira bene non è una cosa semplice, specialmente in Italia. Se da una parte abbiamo una classe politica a cavallo tra la Banda Bassotti e Mr. Bean, dall’altra abbiamo anche un pubblico con poca aiutoironia, troppi tabù e un conformismo che tende a punire le voci fuori dal coro. Un esempio è la discesa di Grillo in politica: i primi tempi una battuta su di lui comportava insulti e defollow senza troppi complimenti. Ora, tra “epurazioni” e le conferme elettorali, anche tra i sostenitori del Movimento 5 Stelle si nota la diminuzione del “tifo” e una certa dialettica sulle posizioni anche su Twitter. Mi piace che la satira su internet abbia contribuito alla formazione di questo “spirito critico”.

TGTwitter: Quale sarà il futuro di Home Stage?

LaPausaCaffe: E’ in cantiere un piccolo eBook che conterrà l’esperienza di Rottamazioni Stellari, poi onestamente non lo so. Se da una parte ho creato un meccanismo sicuramente versatile per raccontare delle storie su Twitter, dall’altra comporta una mole di lavoro notevole anche solo per la scrittura dei copioni e il coordinamento degli attori. Nelle prossime settimane mi dedicherò alla raccolta “Fondi 2011” e ad un nuovo progetto Top Secret che dovrebbe vedere la luce nel prossimo anno. Non escludo che in futuro HomeSTAGE possa tornare, ma sicuramente con delle modalità un po’ diverse. Chissà.

TGTwitter: Grazie Pausa per la tua disponibilità. A presto e in bocca al lupo per il futuro.

LaPausaCaffe: Grazie a te Nick e chi ha retto fino in fondo!

Link: il sito del progetto Home Stage: http://homestageproject.wordpress.com/
L’ideatore su Twitter: http://www.twitter.com/lapausacaffe

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Comments

  1. Reblogged this on HOME STAGE PROJECT and commented:
    Intervista su com’è nato il progetto “Home Stage”. Buona lettura.

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