Il Papa è su Twitter

Benedict XVI (Pontifex) su Twitter - Google Chrome_2012-12-05_11-37-253 dicembre 2012 data che entrerà nella storia. É la data in cui, infatti, il Santo Padre, Benedetto XVI entra con un proprio account nel mondo di Twitter, il social di comunicazione di massa per eccellenza, utilizzato da politici, personaggi famosi e capi di stato, non ultimo Obama.

É evidente che il profilo non sarà gestito direttamente dal Papa ma da suoi collaboratori che hanno già coniato l’hashtag #askpontifex per permettere ai fedeli di porre le domande al Santo Padre. Il nome scelto per l’account del Papa é quindi @Pontifex

Oltre al profilo principale sono stati creati tanti sottoprofili quante sono le lingue nel mondo. Per la lingua italiana l’account é @pontifex_it

Questi i fatti, e ora veniamo all’accoglienza che il mondo di Twitter ha riservato a questa novità. Prima di tutto dobbiamo rilevare che il profilo, pur essendo ancora privo di tweet – é stato reso noto infatti che i primi tweet saranno scritti il 12 dicembre – in 24 ore ha superato i 400000 follower. Numero ovviamente destinato a crescere vertiginosamente con il passare delle ore. Da ogni paese del mondo i fedeli e i semplici curiosi si sono affrettati a diventare seguaci di Benedetto XIV.

Molte persone saranno in attesa devotamente di ricevere messaggi del Pontefice ma, come chi frequenta Twitter sa bene, ogni avvenimento importante scatena tweet e hashtag ironici per commentare la notizia e naturalmente  questo avvenimento non é sfuggito all’ironia e alla satira tipica di Twitter.

Va detto che il nick scelto, nonostante la chiara origine latina, si presta ad alcune battute, ricordando aimé una pasta dentifricia o un materasso famoso. Inoltre numerosi e conosciuti twitteri (come li chiamo io) si sono sbizzarriti sull’argomento. Perché nessuno su Twitter viene risparmiato. Nemmeno il Papa.

Vi copio una selezione dei tweet più simpatici che ieri mi sono passati sotto gli occhi. Non me ne vogliano coloro che non si leggono, é stato involontario.

Mi piace immaginare quale clamore mediatico avrebbe suscitato Gesù che teneva con se Maddalena, donna dai facili costumi. E quanti miscredenti avrebbero messo in dubbio l’effettiva resurrezione di Lazzaro. E ancora l’accorrere delle persone sui luoghi dove Gesù moltiplicava pani e pesci. Poi certamente la scelta di condannare a morte Barabba o Gesù sarebbe avvenuta con un sondaggio su Twitter ad hashtag #chivuoicondannare. E forse nemmeno Giuda sarebbe riuscito a farla franca, l’avrebbero scoperto immediatamente.

A parte questi scenari di fantasia, sono certa che Pietro e  gli Apostoli avrebbero voluto questo strumento di comunicazione di massa, che arriva in ogni luogo nello stesso momento. Non dimentichiamo poi, che anche gli Apostoli nella loro missione di evangelizzazione si sono trovati di fronte a seguaci ma anche a derisione, persecuzione e difficoltà di ogni genere.

A questo punto aspettiamo i primi tweet Papali sperando che la decisione di entrare in Twitter sia stata ponderata e che lo staff abbia messo in conto che Twitter non é un ambiente protetto, non é la sala delle udienze, non é nemmeno la piazza gremita di gente che accorrono per ricevere la Benedizione domenicale. Ma é la gente, tutta la gente, quella cristiana e quella atea, ma tutti sono figli di Dio secondo il cristianesimo e il Papa lo sa bene.

Ora siamo curiosi di vedere che accadrà, intanto aggiungiamo ironia con l’hashtag #IlPapaSuTwitter.

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