Twitter ai giorni nostri…

Studi recenti confermano che praticare l’allegria fa bene a chi la riceve ma soprattutto a chi la dona. Praticare l’allegria è uno stile di vita. Farlo su Twitter diminuisce notevolmente lo stress da tran tran quotidiano e può contribuire a migliorare la vita sessuale di ognuno di noi. Ah no, quella è l’attività fisica. Va bene, fa lo stesso, male non farà di certo.

“Quando dici qualcosa di cattivo a qualcuno, gli apri una ferita. Poco importa se e quante volte ti scuserai, la ferita gli resterà… sempre…  come quando pianti un coltello nello stomaco di qualcuno per poi tirarglielo via. Una ferita verbale fa male quanto una fisica”.

Ultimamente, grazie alla mia rubrica “Anche le TwitStars ReTwittano ad minchiam”, nella quale tento di fare il verso ai personaggi di  Twitter, ho avuto modo di constatare che, nonostante la maggioranza delle persone sia dotata di educazione e simpatia squisite, c’è purtroppo, anche qualcuno che tende a scaricare le proprie frustrazioni nascondendosi dietro l’anonimato offerto dal social. Come risultato di questo trend, molti personaggi tra i più noti del social, si sono presi una vacanza, lasciando, alcune volte, vuoti incolmabili in timeline. Fortunatamente sono quasi tutti rientrati (anche sotto minaccia di fustigazione) nei ranghi, ma il malessere persiste e sembra allargarsi.

Ora, lungi da me sostenere la pratica del “volemose bene” a tutti i costi perché è giusto non comportarsi con falsità, nella vita di tutti i giorni, come in un social. Però è anche vero che non si può insultare qualcuno gratuitamente e di continuo perché tradisce la funzione principale e l’essenza stessa del mezzo che è quella di collegare e far interagire delle persone “reali” entro i canoni dell’educazione e del rispetto reciproco. Dietro ogni nickname, ogni avatar, ogni bio si cela la vita di una persona, con le sue ansie, le sue paure, i suoi problemi e le sue piccole gioie e soddisfazioni di tutti i giorni. Quindi andiamoci piano…

Qualcuno potrà obiettare che le stesse situazioni e comportamenti sono propri anche della vita reale. Vero. Ma Twitter, potrebbe e dovrebbe essere un’isola felice, allo stesso tempo vicino e lontano dalla realtà, quasi a dipingerne una su misura a seconda delle necessità personali del momento. Almeno così, per me, voglio che sia. Inoltre, nel “real” puoi beccarti una bella querela…(si si, anche su internet la puoi beccare, ma in Italia, con la giustizia che c’è, figuriamoci chi si mette a querelare per qualcosa detta sul web).

Avere la possibilità di circondarsi davvero di persone a cui si tiene, di interagire con sconosciuti che non hanno secondi fini e che si relazionano a te soltanto per ciò che dimostri di essere in 140 caratteri. Così pochi ed allo stesso tempo così tanti, per capire con chi si ha a che fare. Un sorriso semplice e sincero può dare maggior senso di appagamento rispetto allo schizzare veleno per ore su persone che non si conoscono e per le quali a volte non si spende  un piccolo sforzo per provare a conoscerle.

Adoro anche le battute scorrettissime, quelle che colpiscono nel segno con una cattiveria micidiale. Ma quando sono dirette, di classe e non soltanto piene di semplici insulti ed odio gratuito. Un “cucchiaio” siffatto può far sorridere anche il destinatario dello scherno più permaloso che ci sia. Anche la forma vuole la sua parte insomma. Ed è lì che scopri davvero i fantomatici  “Geni” di Twitter. Come a dire, sbeffeggiatemi ed insultatemi, ma fatemi almeno sorridere. Ironia e soprattutto Auto-Ironia sono due parole chiave.

Questo social ha la fantastica caratteristica di non essere mai monotono, ma è pur sempre un semplice  contenitore, siamo NOI, tutti noi, che lo alimentiamo ogni istante e andrebbe nutrito di sentimenti positivi visto che di negatività ne assorbiamo anche troppa nella vita di tutti i giorni. Attraverso Twitter ho conosciuto e sto conoscendo persone magnifiche, che non avrei mai avuto occasione di incontrare nella vita reale e che poi in essa, ci sono finite, di prepotenza, a volte anche scalzando amicizie consolidate. Si, lo ammetto, io Twitter lo adoro, lo avrete capito…e sono sicuro che anche voi non potete farne a meno, altrimenti non sareste qui a leggere le stupidaggini scritte da uno che non sa scrivere battute, figuriamoci degli articoli.

 Per TG TWITTER , dall’isola che non c’è,  il corrispondente per caso @Luca_Preziosi

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Comments

  1. roberto marini says:

    Un po’ buonista ma nella sostanza condivisibile. La buona educazione e il buon umore non hanno prezzo, per tutto il resto c’e’ l’Euro…
    Ciao
    Roberto

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